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25 Marzo 2007

Il bicchiere della staffa

Deva apre la porta d’ingresso di una casa lussuosa e insieme al suo compagno giunge,attraverso un lungo corridoio,ad affacciarsi su un ampio salone. Al lato destro dell’entrata,affisso su una colonna,un papiro d’oro abbellito da una frase in stile gotico dice: < I dieci comandamenti incosciamente determinano gli atteggiamenti dell’essere umano. Il 6° diviene quasi una gabbia che non offre vie di scampo ad energie sessuali. >.La sala dove Deva e il suo uomo giungono appare quasi asettica,ammobiliata soltanto al suo centro da una schiera di divani neri su moquette rossa e un tavolino colmo di bottiglie nascosto in un angolo.”Non mi è ancora del tutto chiaro il motivo della nostra presenza qui. A te e a tua sorella vi ha dato di volta il cervello?Come può lei mettere a disposizione la sua casa per incontri scambisti e tu esserne d’accordo?”domanda irrequieto lui servendosi del whisky con ghiaccio.”La vita non è squadrata come la vedi tu,ha mille facce. Anche la vita sessuale. Da un momento all’altro uno apre gli occhi e scopre che tutto è possibile”ribatte lei mentre va ad accomodarsi lentamente sul divano. Lui rimane un attimo nella sua confusione,a bocca semi-aperta e con le sopracciglia inarcate e fa cadere il bicchiere appena riempito sulla moquette. Lei sorride soddisfatta, sensuale e sfiorando con le labbra una rosa lasciata bagnare in un vaso di cristallo sussurra all’orecchio del compagno: ”Il fatto è che tu non hai mai avuto tentazioni diverse dalla norma. Neanche quando ti sollecito mentre facciamo l’amore ti lasci andare a qualche fantasia erotica azzardata. Che male c’è?Molte coppie si scambiano desideri osceni durante il rapporto: tu invece nulla. E’ questo tocco di ambiguità ed eccesso che ti manca per essere completo.E’ questo che proverai stanotte”. La voce di lei fioca ha una cadenza ironica mentre accavalla le lunghe gambe e saluta con un bacio la sorella seduta accanto. Allora lui irritato l’afferra per il braccio,la spinge fino al tavolino degli alcolici: ”Pensi che vederti con un altro uomo non mi farebbe soffrire e non ne sarei geloso?”domanda lui a denti stretti e stringendo più forte la presa. Quindi Deva fissandolo negli occhi alza il tono della voce: ”E’ difficile spiegare le forme che assume la morbosità,mio caro”. La donna riesce a liberarsi dalla presa del marito e cerca di calmarlo sfiorando col dorso della mano la barba poco folta dell’uomo e continua spensierata il suo discorso: ”Io lo faccio per noi. Di questa gelosia tu ne avrai bisogno per provare sia il piacere che il veleno”. La sua frase viene interrotta da un brusio di voci. Allora Deva fa sedere il compagno sul divano e si appoggia sulle sue ginocchia. L’atmosfera tutt’intorno si fa intensa: occhi che cercano altri occhi. Improvvisamente Deva si alza sicura,certa degli sguardi d’intesa intercorsi col ragazzo che le siede di fronte. Il corpo aggraziato e snello del ragazzo scelto le confonde la mente annebbiata da un desiderio umido che dalle cosce l’avvampa fino al volto colorandolo di un rosa accentuato. Dritta di fronte a suo marito lo prende per mano e s’avvia verso il ragazzo puntato: ”Vieni”gli ordina,precedendo i due verso una delle stanze messe a disposizione. Sorpassano varie porte con diverse targhe appese: Sadomaso; Stanza del cioccolato; Massaggi erotici; Vituale; Feticiscmo. Alla fine del corridoio giungono in una camera con la porta aperta,un letto matrimoniale al centro e una sedia posta alla parete di fronte al letto. Intorno nulla,solo una luce soffusa rosacea. Il marito prende posto sulla sedia mentre il ragazzo e la donna si spogliano a vicenda rimanendo nudi l’uno davanti all’altra. Poco dopo il ragazzo la prende violentemente dalle gambe sbattendola sul materasso ad acqua. Ha inizio così un intreccio di corpi e baci passionali. Il compagno di Deva che guarda tutta la scena,calato in una infantilità di bambino eccitato col suo pollice in bocca che si apre i pantaloni e si tocca quasi in estasi,cambia d’improvviso espressione: occhi sgranati,denti serrati,un corpo totalmente irrigidito: diviene una bestia feroce. Le due figure nel semibuio si spingono troppo in là. Spingono anche l’uomo di Deva troppo in là,in una dimensione dove l'eros può sgomentare. Lui non accetta sviolinate d’eccesso: adulterio. Quindi si alza di scatto e va verso il letto,le urla coprono i movimenti veloci dell’uomo. Una cornice appesa sopra la spalliera del letto dice: <C'è chi,travolto dalla follia sessuale,arriva al delitto. >. Il 5° e il 6° comandamento sono stati violati.

 

“ Chi preferisci essere?Me o te?Io preferirei me se fossi in te.. credo di meritarmi un bicchiere della staffa. ”


 

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